In una Societą in rapida e profonda trasformazione, sia sul piano organizzativo che su quello sanitario, e nel contesto di un Servizio Sanitario Nazionale altrettanto modificato e forse non perfettamente "assestato", la figura del Medico Igienista si pone in primo piano sia per ruolo che per responsabilitą. Tuttavia non sembrano del tutto chiari i limiti e le esatte attribuzioni che ad esso competono: pił ampie del "mandato ufficiale" - come di fatto dimostrano le quotidiane richieste di intervento tecniche - organizzativo - eppure, allo stesso tempo, condizionate da un contesto legislativo e strutturale non adeguato al loro svolgimento. Č un delicato momento "di passaggio" in cui all'Igienista compete di analizzare il complesso della propria professionalitą e di gestirne il cambiamento.

La Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell'Universitą degli Studi di Verona si pone come obiettivo fondamentale quello di formare un professionista in grado di affrontare in modo metodologicamente corretto i problemi della professione. Deve quindi essere in grado di impiegare gli stumenti tecnici e culturali assimilati secondo una visione globale dei grandi temi coi quali la Sanitą Pubblica si confronta quotidianamente, consapevole del proprio ruolo e della propria competenza professionale, includendo anche attitudini propositive e aperture interdisciplinari.

Il percorso formativo nel quadriennio si articola secondo una logica di sviluppo che, partendo dall'analisi dei grandi problemi della Sanitą Pubblica (primo anno), porti criticamente l'attenzione sugli strumenti culturali e operativi disponibili per tali problemi (secondo anno), focalizzi la formazione sulle metodologie della disciplina igienistica e di eventuali strumenti innovativi (terzo anno), permetta di identificare e descrivere i principali problemi specifici di un contesto operativo, di analizzarli e di pianificare una soluzione (quarto anno).

La metodolgia didattica non č pił impostata sulla rigida assegnazione delle varie discipline: i vari docenti vengono chiamati a confrontarsi e ad accordarsi con i colleghi esperti in discipline affini e/o complementari per integrarsi e potenziarsi reciprocamente; potranno inoltre integrare il loro insegnamento con conferenze, seminari, congressi, letture e quant'altro giudicheranno utile al raggiungimento degli specifici obiettivi didattici.

Di grande importanza sarą inoltre il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli allievi al processo formativo fin dal momento della sua programmazione.


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